Cantina Zymè a Verona

Cantina Zymè a Verona - Grassi Pietre Cantina Zymè a Verona - Grassi Pietre
Category
Giallo dorato, Rivestimenti, Scale
About This Project

2015 – Italia – San Pietro in Cariano (Verona)

La nuova Cantina Zymè, concepita sull’onda della tendenza attuale del settore enologico, secondo la quale all’architettura viene attribuito lo scopo di trasferire cultura e creare emozioni, è stata realizzata in pietra di Vicenza di Grassi Pietre.

CONCEPT
Il progetto, realizzato dall’architetto Moreno Zurlo (www.acme-studio.it), offre una visione organica dello spazio attraverso una relazione armoniosa tra le materie della modernità, tradizioni vive e qualità diffusa. La modellazione dello spazio e l’uso dei materiali assumono quindi un valore narrativo ed espressivo estremamente coinvolgente. Si tratta di un esempio di architettura sostenibile, che asseconda il criterio del “genius loci”, ovvero capace di integrarsi nel contesto senza arrecare sconvolgimenti all’ambiente circostante.

IL PROGETTO NEL SUO COMPLESSO
La nuova Cantina Zymè nasce da un nucleo preesistente contraddistinto da un carattere forte e distintivo: si tratta di una ex-cava del 1400 dove il genius del luogo è così potente, ricco e fortemente definito, da suggerire una soluzione architettonica capace di esaltarne le peculiarità, nutrendosi dell’ambiente stesso. La relazione tra habitat, storia e funzione è dinamica. Il corpo basamentale è rivestito con la pietra estratta in fase di scavo e attraverso esplicite bucature accompagnate da inserti in acciaio Corten. Questa soluzione richiama l’ambiente “cava” preesistente, oggi destinato all’affinamento e all’invecchiamento del vino in barriques di legno. L’andamento del profilo esterno, assieme alle piantumazioni dei giardini pensili, creano una sorta di irregolarità sul coronamento dell’edificio, in modo da mitigare l’impatto visivo del corpo centrale e da dialogare armonicamente con il versante dell’anfiteatro collinare di via Cà del Pipa. Altri motivi fondativi del progetto sono legati a esigenze specifiche di tipo produttivo, per cui naturalità e genuinità del vino in fase di stoccaggio e di invecchiamento vengono garantite dalla condizione che il prodotto non sia sottoposto alla luce solare e che l’ambiente sia stabile dal punto di vista termico. Costruire sottoterra è una scelta efficace sul doppio versante del risparmio energetico e della bioclimatica.

Grassi Pietre si è occupata della fornitura di tutte le parti lapidee per la nuova cantina Zymè, in particolare realizzando tre scale e delle rampe interne, a ventaglio. Per questi interventi è stata utilizzata pietra di Vicenza Giallo Dorato dello spessore di 3 cm, posata a malta su una struttura in ferro. La scelta del Giallo Dorato è legata a un’accurata analisi estetica dell’architetto Zurlo e dello staff di Grassi Pietre: questa tipologia di pietra di Vicenza è infatti molto simile a quella già presente in loco.
Grassi Pietre ha poi realizzato una struttura avveniristica all’interno di Zymè: il cosiddetto “Archivio”, pareti formate da celle pentagonali, il cui scopo è appunto quello di “archiviare il vino”, e tenerlo al sicuro.
Soluzione decisamente fuori dagli schemi, l’elegantissima scaffalatura per l’affinamento delle bottiglie dopo l’invecchiamento in botte catalizza gli sguardi dei visitatori, che ne restano affascinati.
Anche l’”archivio” è realizzato in pietra di Vicenza Giallo Dorato, con superfici di spessore 3 cm. Ciascuna cella è stata assemblata negli stabilimenti della Grassi Pietre e successivamente posata a colla assieme a una rete in fibra di vetro. Questa scelta assicura l’armatura della struttura che, anche in caso di sisma o di rottura di uno degli elementi, non collasserà, evitando il cosiddetto “collasso a domino”.
Le dimensioni totali dell'”archivio” sono 16,9 x 5 metri di altezza, per una profondità di 60 cm. Una realizzazione imponente che, grazie alla scelta progettuale, si mostra come un enorme quadro astratto.

Project by: Moreno Zurlo – AcMe studio
Tot. fornitura: circa 300 m. di lavorati
Spessore: 2 e 3 cm