Less is more – Attico in stile minimal ad Anversa

Grassi Pietre for Hans Verstuyft Architects - Penthouse Westkaai , Antwerp Grassi Pietre for Hans Verstuyft Architects - Penthouse Westkaai , Antwerp Grassi Pietre for Hans Verstuyft Architects - Penthouse Westkaai , Antwerp Grassi Pietre for Hans Verstuyft Architects - Penthouse Westkaai , Antwerp Grassi Pietre for Hans Verstuyft Architects - Penthouse Westkaai , Antwerp Grassi Pietre for Hans Verstuyft Architects - Penthouse Westkaai , Antwerp Grassi Pietre for Hans Verstuyft Architects - Penthouse Westkaai , Antwerp Grassi Pietre for Hans Verstuyft Architects - Penthouse Westkaai , Antwerp
Category
Arredo bagno e spa, Grigio alpi, Pavimenti, Rivestimenti
About This Project

2017 – Anversa – Belgio

Lo studio belga Hans Verstuyft Architects si è dedicato al progetto di arredo di un attico nella “Eilandje” (“Piccola isola”) di Anversa, all’interno di una nuova torre residenziale, Westkaai, progettata da David Chipperfield e composta da sequenze di bianche terrazze in calcestruzzo.

L’attico, a differenza degli altri piani dell’edificio, vanta un’altezza di 4,80 metri. Regala una vista magnifica sulla città, il ponte e i dintorni, e dispone di una notevole quantità di luce naturale. I progettisti hanno disegnato il lay out degli ambienti in base allo stile di vita del cliente, giocando sulla dicotomia materica della pietra e del legno.

Diverse stanze sono state progettate con volumi monumentali. Ogni area funzionale ha la sua peculiare atmosfera, e la connessione tra le diverse aree crea un affascinante movimento con sorprendenti panorami.

L’ispirazione principale che ha guidato tutto il progetto risiede nei concetti di sobrietà e minimalismo: spesso, ridurre l’eccesso conferisce forza e carattere ad uno spazio. Il raffinato stile minimal, in questo contesto, si sposa con elementi tradizionali, per un risultato finale dal tono essenziale ed austero.

Fondamentali, per quest’armonico effetto, si sono rivelate le scelte dei materiali, tra i quali spiccano alcuni dettagli in ottone, pareti lavate a calce, infissi in alluminio anodizzato bronzo e l’utilizzo della Pietra di Vicenza, proveniente da cave Grassi Pietre (www.grassipietre.com) e lavorata dall’azienda vicentina per pavimenti e rivestimenti nella declinazione Grigio Alpi, con finitura leggermente spazzolata. La declinazione Grigio Alpi, accuratamente scelta per questo progetto, si distingue per il colore grigio chiaro e per l’alto numero di fossili.
Le sfumature della pietra rievocano un quadro astratto, mentre il colore regala alla pietra un aspetto vivido ma non eccessivamente d’impatto: è un grigio dal tono neutro e, assieme, piacevolmente caldo, non troppo duro e non troppo morbido, nel quale questa pietra si mostra nel suo durevole carattere senza tempo.
Verstuyft ripropone la stessa pietra, come in un elegante e solenne fil rouge che accompagna l’intero progetto, anche per l’essenziale piano cucina e per i lavabi dei bagni.
In cucina, tra piano di lavoro e cassetti, si combina una piacevole mescolanza di Pietra di Vicenza e legno Noce americano (utilizzato per gli armadi della cucina, sedie e tavolo da pranzo) per un raffinato effetto dal forte impatto estetico.

La Pietra di Vicenza di Grassi Pietre

La Pietra di Vicenza è il materiale principe della produzione Grassi Pietre che lo estrae in coltivazioni in galleria da cave proprie nei colli Berici (VI) e lo utilizza per importanti realizzazioni progettuali in tutto il mondo.
Si tratta di una pietra naturale dalla struttura calcarea risalente ad epoche geologiche tra i 50 e i 20 milioni di anni fa; evidenzia affascinati tonalità chiare, calde ma neutre ed è spesso caratterizzata dalla presenza di fossili.
Caratteristica fondamentale della Pietra di Vicenza è la sua capacità di indurire nel tempo per questo particolarmente adatta all’impiego anche nei rivestimenti di grandi facciate esterne degli edifici. Questo processo avviene attraverso il cosiddetto fenomeno della “carbonatazione”: quando la pietra si bagna il calcare si sedimenta sulla superficie, solidificando; il rimanente migra. Così la superficie diviene più solida, meno porosa e più resistente nel tempo agli agenti atmosferici.
La purezza e la resistenza di questa pietra, già famosa per gli utilizzi di Donatello e Palladio, portano diversi celebri architetti di tutto il mondo a cimentarsi con questo materiale dalla resa estetico-tecnica straordinaria.
Nell’ottica di catalogare le differenti qualità e tonalità, Grassi Pietre ha categorizzato la Pietra di Vicenza in 6 diverse declinazioni.

Progetto: Hans Verstuyft Architects
Credits foto: Dorothee Dubois and Hans Verstuyft Architects
Materiale utilizzato: Pietra di Vicenza