Residenza “Duchessa Margherita” a Piacenza

Category
Edilizia residenziale, Grigio alpi, Pietra del mare, Pietra di Vicenza, Residenze private, Rivestimenti
About This Project

2017 – Piacenza – Italia

Palazzo Farnese realizzato su progetto del Vignola negli anni che vanno dal 1560 al 1602 ed il Liceo “M. Gioia” costruito tra gli anni 1932 – 1935 ad opera di Mario Bacciocchi sono le due importanti presenze architettoniche che definiscono il contesto in cui si è inserito il nuovo progetto “Duchessa Margherita”.
Il “tema” progettuale non poteva pertanto prescindere dal confronto con il contesto monumentale circostante.
La residenza “Duchessa Margherita”, nome in omaggio a Margherita d’Austria, Duchessa di Parma e Piacenza che seppe valorizzare la città di Piacenza dandole lustro come residenza ducale, riguarda un progetto di sostituzione urbana in quanto il nuovo edificio ha comportato la demolizione del preesistente fabbricato del 1980 destinato a scuola professionale dell’Enel. Le ampie aree verdi e di passeggiamento della zona dove è sorto il nuovo edificio sono il frutto di una riqualificazione urbana molto recente che ha reso possibile un’integrazione tra il contesto storico e la trasformazione sociale contemporanea.

Due erano i fattori che rendevano tuttavia il percorso progettuale più complicato.
Il primo di questi era costituito dalla griglia normativa che poneva al nuovo progetto vincoli molto stretti, tra cui il rispetto delle sagome volumetriche, nonché dell’altezza delle fronti dell’edificio preesistente.
Il secondo aspetto era rappresentato dai contenuti dell’incarico che richiedevano un edificio polifunzionale con negozi, uffici e residenze ai piani più alti.

“La polifunzionalità di un edificio – dichiara l’Arch. Pagani – è nemica dell’uniformità dei prospetti, mentre riteniamo che ritmo e rigore fossero le qualità indispensabili per le fronti di un edificio che doveva confrontarsi con architetture storiche così importanti ed al contempo così diverse. Occorreva una scelta di semplicità che rifuggisse dalla banalità”.

E’ stato dunque adottato il sistema della doppia facciata: una facciata funzionale interna caratterizzata da ampie aperture vetrate ed una seconda facciata esterna costituita da una griglia in lamelle di pietra e montanti in alluminio. La ragione di questa seconda facciata leggera, lievemente sovrapposta alla prima, va ricercata appunto nella forte esigenza di un ritmo rigoroso ed uniforme da imprimere alle fronti. Ne è scaturito uno schermo visivo che, quasi come una tenda, protegge l’edificio interno e nasconde la complessa articolazione dei prospetti.

Il nuovo edificio dialoga correttamente con il contesto attraverso l’architettura e le delicate cromie dei materiali adottati: Pietra di Vicenza nella variante Pietra del Mare per le lamelle e Pietra di Vicenza nella declinazione Grigio Alpi per le facciate ventilate degli spalloni di testata, entrambe fornite da Grassi Pietre. La finitura bocciardata della pietra dona un sapore antico alla materia simile a quella di Palazzo Farnese posto di fronte alla residenza “Duchessa Margherita”.

Attraverso gli spalloni di testata passa anche parte della rete impiantistica del fabbricato, rete particolarmente complessa, in quanto tutto l’immobile è stato progettato per essere in classe A1 – A2.
Al fine di garantire l’efficienza energetica prefissata, infatti, nella realizzazione dell’edificio, sono stati adottati: isolamenti termici di tutte le superfici di confine con materiali isolanti a bassa conducibilità; rivestimento a cappotto di tutte le murature perimetrali; serramenti con vetrate basso emissive; riscaldamento radiante a pavimento; allaccio alla rete cittadina di teleriscaldamento sia per l’impianto termico che per la produzione di acqua calda sanitaria; impianto di ventilazione meccanica controllata a doppio flusso con recupero di calore ad alta efficienza; impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Progetto: Studio Arch. Paolo Pagani
Credits foto: Daniele Domenicali www.danieledomenicali.com